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PODIE – People’s Organisation for Development Import and Export

1 luglio 2009

PROD2Podie (“piccolo” in cingalese) è un’organizzazione che mira a migliorare il reddito dei piccoli produttori di spezie e delle donne povere nella città di Negombo.

Podie nacque verso la metà degli anni Sessanta su iniziativa di un prete cattolico olandese e iniziò ad esportare tramite il commercio equosolidale nel 1980. Da allora è cresciuto continuamente, impegnandosi nella realizzazione di sistemi per il controllo della qualità e nella produzione biologica. Podie aiuta con i suoi servizi persone che vivono in contesti difficili: gruppi di produttori isolati economicamente e geograficamente e donne povere, prive di istruzione, che vivono in aree urbane dove non è possibile trovare lavoro.

PROD1Profumi e colori nel rispetto dell’ambiente

Podie produce sia spezie pure, come peperoncino, zenzero, cardamomo e molte altre, pronte all’uso in cucina; sia miscele tipiche della tradizione locale (curry, masala) e non (vin brulè). Le spezie prodotte dai contadini di Podie provengono da agricoltura biologica.

PROD3Impegno per la produzione e per la comunità

Podie si adopera per superare il sistema degli intermediari che opprimono i piccoli produttori, aprire loro le possibilità del commercio locale e internazionale e generare reddito per le giovani donne povere impiegandole nel processo di lavorazione e confezionamento. Il rafforzamento di questi gruppi richiede un costante sforzo per migliorare la qualità dei prodotti (incluso il lungo processo verso la certificazione biologica). Inoltre Podie offre o favorisce diverse iniziative volte a migliorare la vita dei produttori: risparmio comunitario, corsi di formazione tecnica e giuridica, creazione di infrastrutture – in particolare attinenti all’acqua (ma anche centri di comunità, scuole e per la produzione), coinvolgimento dei gruppi di produttori attraverso il voto per il consiglio direttivo. In seguito al catastrofico Tsunami che ha colpito lo Sri Lanka nel 2004, Podie ha intrapreso un’ulteriore collaborazione con Ctm altromercato per dare continuità al recupero delle zone colpite, senza fermarsi alla sola fase di emergenza.

«Vivevamo con molta difficoltà ma, dopo che sono entrata in Podie, le nostre condizioni di vita sono migliorate. Il mio sogno è di vivere bene il futuro con i miei bambini»Mrs. Kusumawathie – Wanniammunukula Farmer Grou

peters

VAI SUL SITO DI ALTROMERCATO PER VISITARE LE SCHEDE DEI PRODUTTORI:

http://www.altromercato.it/it/produttori/schede_produttori

Altromercato

1 luglio 2009

Le spezie Altromercato sono 100% commercio equo e solidale.

SPEZIE

Sono raccolte, essiccate e confezionate a mano nei loro Paesi di origine, selezionate secondo le conoscenze antiche delle erbe e dei loro poteri.

Sono prodotte in contesti «piccoli», di economie familiari, che evitano gli intermediari e non ricadono nello sfruttamento, per una vita dignitosa e di emancipazione.

Vengono coltivate secondo sistemi non intensivi di rotazione dei terreni, seguendo le stagionalità delle piante, accudendole con processi manuali e rispettando i principi dell’agricoltura biologica (ossia senza pesticidi, OGM e sostanze di sintesi non ammesse).

Sostengono progetti di donne in Sri Lanka e in India, Paesi nei quali non avrebbero possibilità di avere redditi né lavoro, per la loro condizione femminile o di casta.

Fanno crescere le comunità locali con progetti legati all’irrigazione, all’educazione e al sostegno nella formazione, nei controlli qualitativi e nei trasporti.

Vengono acquistate a prezzi giusti, con continuità e direttamente, evitando speculazioni.

Tutto il valore aggiunto resta nel Sud del mondo, dalla coltivazione al confezionamento di queste spezie.

Le confezioni delle spezie di Podie (Sri Lanka) sono realizzate artigianalmente, in carta fatta a mano a partire da fibre naturali, come le foglie di banano e le canne di zenzero. In ognuna di queste spezie si rinnova il rispetto per l’ambiente in cui crescono e per le tradizioni artigianali di chi le produce.

In media, oltre il 30% del prezzo finale (esclusa IVA) resta all’organizzazione dei produttori. Nel caso del pepe nero in grani dello Sri Lanka, ad esmpio, la percentuale riconosciuta al produttore arriva al 46%.

La testimonianza di un produttore
«Ogni famiglia possiede in media da 1 a 4 acri (*) di terra; qui solo 5 nuclei sono davvero poveri, non hanno terra e nemmeno la casa è di loro proprietà. Una parte del suolo è occupata dagli alberi di spezie, il resto da riso, alberi da frutto e da orticelli.
Podie ci paga bene, nel senso che insieme decidiamo un prezzo superiore del 30-40% ai prezzi di mercato. Quando questi scendono troppo, Podie allora paga anche il doppio; ad esempio quando il pepe è sceso a misere 90 rupie, Podie ce ne dava 200.
Il nostro villaggio produce 3 tonnellate di spezie l’anno; se Podie non riesce a comprarci tutto, siamo costrette a vendere agli intermediari, i mudalali. Con loro è dura strappare qualche rupia in più».

Abesinha, giovane coltivatore di Podie

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