Archivio per giugno, 2009

storia di una crocchetta

17 giugno 2009

McNuggetDei trentotto ingredienti che compongono un McNugget, almeno tredici derivano dal granoturco:
il pollo in sé, alimentato con mangimi a base di mais, l’amido di mais modificato, i mono-, di- e trigliceridi, il destrosio, la lecitina, il brodo di pollo, la farina di mais e un altro tipo di amido modificato, che formano la crosta, altro amido per fare la massa, i grassi vegetali, l’olio di mais parzialmente idrogenato, l’acido citrico comeconservante.

Il McNugget contiene anche numerosi ingredienti completamente artificiali, che rendono possibile l’esistenza dei moderni cibi preconfezionati, perché impediscono agli ingredienti di origine naturale di deteriorarsi o di cambiare d’aspetto dopo mesi passati nei freezer in giro per il mondo.
Al primo posto ci sono gli agenti lievitanti: fosfato acido di sodio e alluminio, monofosfato di calcio, pirofosfato acido di sodio e lattato di calcio.
Sono antiossidanti che impediscono ai molti grassi animali e vegetali contenuti nella crocchetta di irrancidire.
Poi ci sono gli agenti antischiumogeni, come il dimetilpolisiloxane, considerato un sospetto cancerogeno e sicuramente un mutageno, causa crescite tumorali, interferisce con la riproduzione ed è pure infiammabile.
Ma l’ingrediente forse più allarmante è il TBHQ, o butilidrochinone terziario, un antiossidante derivato dal petrolio che viene spruzzato direttamente sula crocchetta per aiutare a conservare la freschezza.

Dal punto di vista del business agroalimentare, trasformare del mais a buon mercato in quarantacinque diverse voci di un menu di un McDonalds è un successo impressionante.
E’ una soluzione alle contraddizioni del capitalismo in agricoltura, alla sfida di aumentare i profitti più velocemente di quanto si incrementi la popolazione americana.
Dal punto di vista degli strati più bassi della società americana, la catena alimentare “maisificata” offre vantaggi concreti: alla lunga però, chi mangia in questo modo paga un prezzo salato, in termini di obesità, diabete e malattie cardiocircolatorie.

Mangiare direttamente il granturco, come fanno messicani e africani, è un modo per utilizzare tutte le calorie contenute nella pianta; usando la stessa quantità di mais per ingrassare un manzo o un pollo, se ne perdono circa il novanta per cento.
E’ per questo che i vegetariani predicano l’uso di cibi “bassi” nella catena alimentare: ogni passaggio successivo riduce la quantità di energia disponibile di un fattore dieci, in più anche la lavorazione industriale brucia energie.
Anche dal punto di vista del produttore di mais, la maisificazione non va a suo favore. Il trionfo del mais è la diretta conseguenza della sovrapproduzione, che si è rivelata un disastro per i coltivatori.

Seminare solo mais ha avuto pesanti ripercussioni sulla fertilità del suolo, sulla qualità dell’acqua e sulla salute generale della fattoria. Sulla biodiversità, sull’ambiente e sulle innumerevoli altre specie sconfitte o immiserite a causa sua.
Tra tutte le specie che sono riuscite a prosperare in un mondo dominato dall’homo sapiens, nessuna ha trionfato in modo così eclatante, nessuna ha invaso tanta terra e tanti corpi più di Zea mays, l’erba che ha domato i suoi domatori.

da: Michael Pollan, “Il dilemma dell’onnivoro”, 2006

PERSONE

17 giugno 2009

comitato di progetto

Simona Limentani
Stefania Omodeo
Anna Rivera
Eni Robino
Giovanna Vitale

responsabile di coordinamento

Stefania Omodeo

referente progetti didattici

Lucrezia Irrequieto

supporter

Giorgio Annone
Francesco Cusanno
Malvina Cagna
Cristina Gatti Fernandez
Augusto Lana
Abderrahman Elkars

PARTNERS

Comunità L’Abbazia - abbazia@odacasale.it – San Maurizio di Conzano AL

Rosetta-Marco

Rosetta e Marco all’Abbazia preparano gli spiedini che verranno portati in degustazione.

L’Abbazia è una Comunità protetta che accoglie giovani con disturbi di natura psichiatrica. L’avviamento ad un graduale inserimento lavorativo è uno degli principali obiettivi della Comunità.

Cascina Bettola – Str.Provinciale 24 Terruggia AL

GRAZIELLA - foto di S.OmodeoStiamo sperimentando una speciale collaborazione con Itala e Graziella di Cascina Bettola, basata sullo scambio.

Loro ci mettono a disposizione l’attrezzatissima cucina di Cascina Bettola, e Yaki offre in cambio un supporto di comunicazione aziendale. Funzionerà? vi terremo aggiornati!

Slow Food Condotta del Monferrato Casalese

Con Augusto Lana, fiduciario della Condotta del Monferrato Casalese, sono state realizzate degustazioni ed avviati diversi progetti: laboratori didattici, interventi nell’ambito della ristorazione ospedaliera e scolastica, sostegno ai produttori… le idee e l’entusiasmo non mancano!


HANNO OSPITATO YAKI

LaCasaccia

Az. Vitivinicola La Casaccia, via Barbano 36 Cella Monte AL

Diavolo

Associazione Diavolo Rosso, piazza San Martino 4 Asti

LACAVE

La Cave Vini, orso Garibaldi 100 Valenza AL

fierabestiame

Fiera del Bestiame Capanne di Marcarolo

Itala e Graziella - foto di S.Omodeo

Azienda Agricola Cascina Bettola – Str.Provinciale 24 Terruggia AL

sangiovannivecchio

Azienda Agricola San Giovanni Vecchio - Moncestino AL

Katia e Angela - foto S.Omodeo

Circolo Arci Pantagruel - via Lanza 28 Casale Monferrato AL

Bio Lunch & Coffee, spalto Marengo 64 Alessandria

Cox 18 - via Conchetta 18 Milano (con il sostegno di Italbuffet)

Naturalvercelli Mercato biologico di Vercelli (in collaborazione con Italbuffet)

PRODUTTORI

Cooperativa Agricola Valli Unite - Costa Vescovato AL

YAKI utilizza le carni bovine, i cereali e i vini prodotti dagli amici delle Valli Unite.

Azienda Agricola San Giovanni Vecchio Moncestino AL

Abbiamo preparato squisiti spiedini con il capocollo, la salsiccia e la carne bovina di Roberto Zanotto.

Fattoria La Fornace
Montiglio Monferrato – AT – tel 0141 904058

I Polli rurali allevati all’aperto de La Fornace sono tra i più costosi, ma meritano di essere degustati. Eccezionali per preparare yakitori, satè, sosiates e souvlaki.

Cooperativa Lou Barmaset - Pietraporzio CN – presidio Slow Food

Abbiamo acquistato a luglio una pecora sambucana dalla cooperativa, con la quale sono stati preparati arrosticini, sosiates e kofte.

Azienda Agricola La Cerea – lacerea@libero.it – Pralormo TO

i primi spiedini Yaki sono stati preparati con la carne avicola de La Cerea. Buon rapporto qualità prezzo.

Agrisalumeria Luiset - info@agrisalumeria.itFerrere AL

Luiset fornisce YAKI di ottimo capocollo e salsiccia suina.

L’Orto di Agostino – ortodiagostino@tiscali.it
La cena maghrebina ha avuto successo anche grazie alla qualità eccezionale degli ortaggi forniti da Agostino: è stato un vero piacere cucinarli e portarle in tavola!

Azienda Agricola Cascina Bettola – Str.Provinciale 24 Terruggia AL
Cascina Bettola ha ospitato la prima serata della rassegna “Cinema in Cascina”, ideata da Yaki.

Azienda Vitivinicola La Casaccia Cella Monte AL

Abbiamo organizzato insieme a Elena e Giovanni Rava de La Casaccia diverse degustazioni; utilizziamo i loro vini e mais bio.

Macelleria Nicola - macellerianicola@libero.it – via Nizza 79 Torino

Paolo Nicola ci ha aiutati in più occasioni nel selezionare le migliori carni bio autoctone piemontesi.

Libera Terra – I sapori della legalità

libera_terraYAKI utilizza solo olio extravergine di Libera Terra. I prodotti Libera Terra provengono dalle cooperative della “Valle del Marro” di Gioia Tauro in Calabria, della “Placido Rizzotto” e “Pio La Torre” di San Giuseppe Jato in Sicilia, delle coop. “Terre di Puglia” di Mesagne, “Lavoro e non solo” di Palermo e “Gabbiano” di Latina e sono il frutto del lavoro di persone che ogni giorno con passione e coraggio lavorano le terre confiscate alla mafia.

Consorzio Ctm Altromercato

ALTROMERCATOLa maggior parte delle spezie bio utilizzate da YAKI proviene da Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale. 130 associazioni e cooperative gestiscono 350 Botteghe del Mondo in Italia e 3 all’estero, e realizzano progetti di economia solidale per l’autosviluppo dei popoli nel Sud del mondo.

Con il Patrocinio della Provincia di Alessandria, Assessorato all’Agricoltura

Cooperativa Sociale Agricola Valli Unite

17 giugno 2009

OTTAVIO.RUBEAUTOCERTIFICAZIONE del produttore:

Ottavio Rube

Cascina Montesoro Costa Vescovato – AL 15050 info: 0131 838100 www.valliunite.com

tipologie di prodotti: vini, salumi, carne bovina, cereali

DOVESIAMO

possibilità di visitare l’azienda: si
prodotti acquistabili in azienda: salumi, carne bovina, vini, cereali
vendita nella media e/o grande distribuzione: si nella media distribuzione specializzata bio
strutture ricettive annesse: 3 mini appartamenti

superficie coltivata: 80 ettari
superficie coltivata: 18 ettari

NELLASTALLAettari in proprietà: 7
ettari in affitto: 73
lavoratori fissi: 13 soci
lavoratori stagionali: 14

La società cooperativa agricola Valli Unite nasce nel 1981 con l’obiettivo di unire tre piccole aziende familiari e condividere terreni, mezzi di lavoro, energia lavorativa e soprattutto ideali.

GIOVANNA.MARINIDa sempre attenti al rispetto per l’ambiente, come è stato insegnato dai padri contadini,
il nostro modo di fare agricoltura è rientrato nei parametri dell’agricoltura biologica (ICEA).
Dopo 25 anni le Valli Unite sono un nucleo di 20 persone che coltivano, allevano, trasformano e vendono vino ottenuto da vigneti autoctoni quali Timorasso, Barbera, Dolcetto, Croatina e Cortese.

25APRILE

Principi aziendali: socialità e socializzazione, rispetto per la natura, contrari alle manipolazioni genetiche, salvaguardia delle vecchie varietà e razze autoctone. Puntiamo sulla forza uomo.
Cerchiamo di operare in decrescita investendo in innovazioni tecniche energetiche, a sostegno della vita, della biodiversità e della gestione attenta del suolo.

Az. Agr. Biologica San Giovanni Vecchio

17 giugno 2009

ROBERTO.ZANOTTOAUTOCERTIFICAZIONE del produttore: Roberto Zanotto

via San Giovanni 18 Moncestino – tel 0142 945230
www.sangiovannivecchio.it – info@sangiovannivecchio.it

tipologie di prodotti: carne bovina e suina, salumi

PORCELLINOpossibilità di visitare l’azienda: si
prodotti acquistabili in azienda: salumi, carne a seconda del calendario macellazioni
vendita nella media e/o grande distribuzione: no
strutture ricettive annesse: spazio interno ed esterno per degustazioni

superficie coltivata: 26 ettari
ettari in proprietà: 13
NUOVI NATI ettari in affitto: 13

consulenti: tecnico CIA
lavoratori a tempo determinato: no
lavoratori a tempo indeterminato: 2

rotazione coltivazioni: frumento, foraggio
metodo di produzione vegetale: biologico a cielo aperto
MUCCHE

provenienza sementi: biologico certifificato, Az. Mulino Dal Col Frazione San Candido, Murisengo AL
tipo di fertilizzanti usati: letame

trattamenti eseguiti (quali e quanti): nessuno
concimazioni eseguite (quali e quanti): 1 annuale, letame

metodo di produzione zootecnico: biologico certificato
razze allevate: bovina piemontese, suina incrocio
tipo di allevamento: brado, semibrado

luogo di nascita dell’animale: in azienda
capi allevati annualmente: 40 bovini – 40 suini
capi abbattuti annualemente: 13 bovini – 40 suini
tipo di alimentazione: fieno, mais, orzo, semolino con crusca
foraggio prodotto in proprio: si
tipo di cure veterinarie: nessuna
tipi di medicinali – integratori alimentari: nessuno
mattatoio utilizzato: Frat. Caramellino – Mombello

DEGUSTAZIONIconsiderazione sugli ogm in agricoltura: pessima

principi aziendali: non fidarsi delle certificazioni ma delle persone, andare in azienda a conoscere personalmente i produttori.

Fattoria La Fornace

17 giugno 2009

AUTOCERTIFICAZIONE del produttore: Alessandro Varesio

Fattoria La Fornace
via Coconito 52 Montiglio Monferrato AT – tel 0141 904 058 – 335 646 1047 – fattorialafornace@libero.it

tipologie di prodotti: carne avicola

possibilità di visitare l’azienda: si
prodotti acquistabili in azienda: polli, faraone, capponi
vendita nella media e/o grande distribuzione: si
strutture ricettive annesse: no
superficie coltivata: 30 ettari
ettari in proprietà: 30 ettari

consulenti: no
lavoratori a tempo determinato: 5
lavoratori a tempo indeterminato: no

rotazione coltivazioni: si
metodo di produzione vegetale: a cielo aperto, OGM free
provenienza sementi: consorzio agrario provinciale a Montechiaro d’Asti
tipo di fertilizzanti usati: letame di pollina
trattamenti eseguiti (quali e quanti): 1 diserbo annuale
concimazioni eseguite (quali e quanti): 1/2 annuali, con pollina aziendale
conservazione: in silos aziendali

metodo di produzione zootecnico: OGM free, certificato “rurale all’aperto”
razze allevate: polli collo nudo, polli nostrani, faraone, capponi
tipo di allevamento: all’aperto

luogo di nascita dell’animale: incubatoio di Bianzè VC, ditta Aglietto di Cocconato
capi allevati mensilmente: 1200
capi abbattuti mensilmente: 1200
tipo di alimentazione: mais e soia OGM free, integratori minerali
ditta fornitrice di materie prime: Cereal Docs di Camisano Vicentino VI
tipo di cure veterinarie: nessuna ad esclusione delle vaccinazioni per legge
tipi di medicinali – integratori alimentari: solo integratori minerali
macelli utilizzat: Valdichieri, Caraglio e Dogliani

considerazione sugli ogm in agricoltura: negativa. contrari a modificare il DNA delle piante

principi aziendali: voler allevare polli genuini attraverso un’alimentazione naturale

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