Flores: rassegna di documentari su donne e minori dal mondo

6 febbraio 2010

Yaki porta al Circolo Arci DI NOI TRE di Alessandria FLORES, rassegna torinese di cinema documentario su donne e minori dal sud del mondo, da quest’anno “itinerante” per tutto il territorio regionale.

Flores, quest’anno alla quarta edizione, è un’iniziativa realizzata dall’associazione Puntodoc con la ONG M.A.I.S., con il contributo dell’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

domenica 28 febbraio: L’Islam delle donne

19,00h: COUS COUS DAL MAGHREB

Degustazione a cura di YAKI di ricette tradizionali multietniche, preparate con prodotti biologici da aziende agricole locali a conduzione familiare. Spezie bio del mercato equosolidale, vini bio La Casaccia.

20,00h: CANDID ISLAM. VOCI DI DONNE MUSULMANE A TORINO

di Tomaso Brucato e Daniela Marchetto in collaborazione con Diego Sarti – Italia 09, 51′
L’arrivo, la famiglia, il lavoro, il futuro, la religione nelle parole delle donne musulmane a Torino. Il vivere quotidiano di migliaia di nuove cittadine, la percezione che la città ha di loro. Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Immigrati nuovi cittadini – Compagnia di San Paolo. Protocollo d’Intesa Compagnia di San Paolo – Città di Torino in materia di immigrazione integrazione e interculturalità.
Interviene Daniela Marchetto, coautrice del film.

domenica 7 marzo: La strada dei capelli, tra Elva e Mombai

19,00h: BYRIANI DALL’INDIA

Degustazione a cura di YAKI di ricette tradizionali multietniche, preparate con prodotti biologici da aziende agricole locali a conduzione familiare. Spezie bio del mercato equosolidale.

20,00h: LA STRADA DEI CAPELLI

di Fredo Valla – Italia 05, 20′
Nel ricordo di chi ha l’ha vissuta direttamente o l’ha sentita raccontare, rivive l’epopea di Elva, capitale mondiale della lavorazione dei capelli umani. La storia di un’eccellenza artigianale, un segno di prestigio in tutto il mondo,
da Parigi a Londra, agli Stati Uniti.

a seguire: HAIR INDIA

di Raffaele Brunetti, Marco Leopardi – Italia 08, 75’

Il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana. Offerti al tempio da una famiglia povera e poi trasformati in preziose “hair extension” in Italia, gli stessi capelli torneranno in India per soddisfare la vanità di una donna in carriera di Mombay. Un inedito ritratto dell’India di oggi.

In collaborazione con il G.A.S. del Monferrato.


cos’è YAKI

17 giugno 2009

YAKI-food

Yaki è un’associazione che opera a favore di una corretta informazione sui processi di produzione, trasformazione, distribuzione e promozione del settore agroalimentare.

Agisce per difendere il lavoro delle piccole aziende agricole ecosostenibili attraverso specifiche azioni di comunicazione sperimentale.

Individua linguaggi e strumenti accessibili, efficaci, autentici e universali, alternativi alle strategie persuasive del marketing dell’industria alimentare.

Crede in un’evoluzione delle attuali dinamiche di mercato e dei consumi.

Nasce da un’analisi sulla comunicazione per l’agricoltura contadina locale, avviata da Studio Omodeo nel dicembre 2007.


fotografare è un atto agricolo?

26 novembre 2009

Paesaggi agricoli monferrini. Fotografie di Stefania Omodeo
In visione domenica 20 dicembre dalle 10 alle 18 in Aula Cavour, Piazza del Popolo, nell’ambito di BIOVIGNALE, Giornata dedicata alla sostenibilità, al commercio equosolidale e alla cultura del biologico.


info: www.gasmonferrato.itwww.omodeo.eu


degustazione di lattemiele a BIOVIGNALE

26 novembre 2009

YAKI partecipa alla manifestazione BIOVIGNALE organizzata dal GAS del Monferrato, nell’ambito del progetto CAMBIA ROTTA, con un intervento rivolto ai bambini, alle mamme e ai papà.

In collaborazione con il produttore di miele Giuseppe Pitarresi di Roncaglia e la cooperativa agricola La Zerba di Castellazzo Bormida (produzione e distribuzione di latte crudo e latticini), organizziamo un LABORATORIO PER BAMBINI DI CANDELE IN CERA D’API, con una DEGUSTAZIONE di LATTEMIELE, profumata bevanda di un tempo, tiepida carezza per festeggiare insieme la quarta domenica d’avvento.

A Vignale Monferrato, domenica 20 dicembre, dalle 15,00 alle 18,00, in Piazza del Popolo, durante il Mercatino di Natale.



le ricette multietniche di YAKI

8 novembre 2009

RICETTE - foto S.Omodeo

Iniziamo questa sezione inserendo le ricette delle degustazioni proposte da YAKI. Fateci sapere se vi sembrano sufficientemente chiare, se le avete provate, se avete qualche suggerimento o qualche ricetta speciale da condividere…

CENA MAGHEBINA

sabato 18 luglio ’09 - Az. Vitivinicola LA CASACCIA Cella Monte AL
coordinamento SLOW FOOD Condotta el Monferrato
preparazione cibi a cura di YAKI-food – ref. Stefania Omodeo

menu

Hummus bi al tahina
Mutabbal di peperoni
Mutabbal di melanzane
Crema di yogurt

Baladi – insalata araba
Zaalouk di melanzane

Dolmeh barg – involtini in foglie di vite
Kofte – polpette alle spezie

Pane marocchino
Taboulè
Bulgur delicato

Stufato di pecora con uvetta sultanina

Kibrizli – torta di semolino e mandorle
Halawah Temar – dessert di datteri
Biscotti al burro
Tè caldo alla menta

ricette – ingredienti per 30 commensali

Hummus bi al tahina – purè di ceci in salsa di sesamo

9 scatole di ceci
4-5 spicchi d’aglio triturati
qualche cucchiaio di tahini
succo di 2-3 limoni
olio extravergine d’oliva, sale
poco latte

Passare i ceci lavati e scottati, unire gli altri ingredienti. Aggiungere latte se l’impasto risulta troppo compatto. Stendere su un piatto, guarnire con un filo d’olio e semi di sesamo.

Mutabbal di peperoni

10 peperoni grandi
qualche spicchio d’aglio
4-5 cucchiai di tahini
succo di 1 limone
cumino, olio extravergine d’oliva, sale

Appassire i peperoni in forno, sfilare la pelle e tagliarli a striscioline. incorporare gli altri ingredienti, serivre decorando con semi di cumino e prezzemolo.

Mutabbal di melanzane

5 melanzane
qualche spicchio d’aglio
2-3 cucchiai di tahini
succo di 1 limone
cumino, olio extravergine d’oliva, sale

Tagliare le melanzane a fettine, salarle e laciarle sgocciolare per qualche ora. Grigliarle e tagliarle a pezzetti. Incorporare gli altri ingredienti, serivre decorando con semi di cumino, prezzemolo e olio.

Crema di yogurt

2 kg di crema di yogurt greco, guarnire con foglioline di menta fresca

Baladi – insalata araba

10 peperoni grandi verdi
3 cipolle
una decina di pomodori maturi
coriandolo
olio extravergine d’oliva
scorza di limone
menta fresca, sale

Tagliare e mescolare le verdure con coriandolo, sale, olio, guarnire con scorza dil imone sminuzzata e foglie di menta.

Zaalouk di melanzane

8 melanzane
3 spicchi d’aglio
4 pomodori maturi
olio extravergine d’oliva, peperoncino
1 limone
olive nere snocciolate

Tagliare le melanzane a pezzetti. Cuocerle con gli altri ingredienti, irrorare a fine cottura col succo di limone. Guarnire con le olive sminuzzate e olio.

Dolmeh barg – involtini di foglie di vite (ricetta iraniana)

1200gr carne trita di manzo o agnello
1000gr riso long grain
500gr lenticchie decorticate
1000gr scalogno e cipolle bianche tritate
qualche spicchio aglio
santoreggia, aneto, dragoncello, menta fresca, prezzemolo, pepe nero, cannella
120ml brodo vegetale
100gr zucchero canna, 50ml acqua, 50ml succo limone
sale, olio extravergine d’oliva

Lessare in poca acqua salata lenticchie e riso. Soffriggere cipolle, carne e spezie per 15 min., unire ai cereali. Scottare le foglie di vite e asciugarle. Tenendo la parte lucida verso l’esterno, mettere al centro delle foglie l’impasto chiudendo ai lati e arrotolando le foglie.
Rivestire il fondo di una pirofila con foglie di vite, posare gli involtini, ricoprire con foglie di vite e un piatto in modo che stiano fermi durante la cottura. Coprire con il brodo e passare in forno a 200° per almeno mezz’ora. Versare un condimento preparato con l’acqua, lo zucchero e il succo di limone. Completare la cottura per mezz’ora a 180°.

Kofte – polpette al coriandolo e menta

2kg carne trita d’agnello o manzo
cipolle bianche
coriandolo, menta fresca, cannella, pepe nero
scorza di limone
mollica di pane
vino bianco e aceto
sale, olio per friggere


Tritare finemente le cipolle, unire la carne trita, la mollica di pane ammollata nell’aceto e vino, la menta sminuzzata e le spezie pestate. Friggere le polpette in olio bollente.

Taboulé

1kg bulgur, 1 sedano, 1 peperone rosso
scorza di 2-3 limoni, menta fresca sminuzzata, sale, olio extravergine d’oliva

Lavare il bulgur, versare poco meno di 2l d’acqua bollente salata sul bulgur e lasciare riposare coperto al caldo per almeno mezz’ora, rigirando ogni tanto. Unire gli altri ingredienti, guarnire con fettine di limone e cetriolo.

Bulgur delicato

1kg bulgur, 100gr di yogurt greco, sale, olio extravergine d’oliva
1 cavolfiore, curcuma, aceto

Lavare il bulgur, versare poco meno di 2l d’acqua bollente salata sul bulgur e lasciare riposare coperto al caldo per almeno mezz’ora, rigirando ogni tanto. Unire la crema di yogurt e l’olio.
Lessare il cavolfiore tagliato a pezzetti in acqua bollente con la curcuma, a fine cottura aggiungere poco aceto. Scolare e lasciare asciugare. Guarnire il bulgur con il cavolfiore, menta fresca e yogurt.

Stufato di pecora con uvetta

5kg carne di pecora
grignolino, cipolla, peperoncino e olio x marinata, uvetta sultanina, coriandolo, cannella, curcuma, cardamomo, pepe nero, chiodi di garofano, sale grosso, scorza di limone

Marinare la carne per 1 notte con il vino rosso, la cipolla sminuzzata, il peperoncino e poco olio. Cuocere per 4 ore circa con tutti gli ingredienti, a fuoco bassissimo in una casseruola coperta, rigirando spesso. Servire con bulgur e crema di yogurt.

Kibrizli – torta di semolino e mandorle

300gr semolino
12 uova
420gr zucchero
scorza grattuggiata di 1 limone grande
300gr mandorle in polvere
1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere
360gr acqua
sale, semi di sesamo, qualche mandorle intera con la pelle
succo di 2 limoni, 4 cucchiai di miele

Separare i tuorli dagli albumi, unire ai tuorli lo zucchero e la scorza di limone, il semolino, le mandorle, il lievito e l’acqua. Aggiungere gli albumi montati (con un pizzico di sale). Versare in una teglia imburrata, cuocere a 180° per 45’.
Sciogliere il miele in un pentolino con poca acqua, togliere dal fuoco e aggiungere il succo di limone. Versare lo sciroppo caldo sul dolce appena sfornato.

Halawah temar – dessert di datteri (ricetta irachena)

2 tazze di datteri tritati
150gr di mandorle spellate tritate
qualche prugna secca morbida

Impastare gli ingredienti, formare un cilindro, ricoprire di zucchero a velo affinché non si appiccichi al piano di lavoro, tagliare in piccoli pezzi.

Biscotti al burro (ricetta greca)

1 tazza di burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente
1 tazza di zucchero a velo
1 tuorlo, 1 cucchiaio di marsala
3-4 tazze di farina
1 cucchiaino di lievito
zucchero a velo per ricoprire i biscotti

Unire gli ingredienti sollecitatamente e con delicatezza sul piano di marmo.
Formare i biscotti, disporli su una teglia imburrata e infornarli a 160° per 20 minuti. Passare i biscotti ancora caldi nello zucchero a velo.

 


DIES FASTI

29 ottobre 2009

STREETFOODJAPAN - foto MUFFA DEL WEST

Yaki coordina, insieme alla Condotta Slow Food della Bassa Bresciana, una degustazione di cibi di strada multietnici per gli studenti del Liceo Calini di Brescia, nell’ambito della manifestazione DIES FASTI, l’11 novembre’09.

Il liceo scientifico Calini di Brescia propone da alcuni anni i «Dies Fasti», due giornate di iniziative aperte all’intera cittadinanza.

Ai Dies Fasti gli studenti trasformano la scuola per esprimere artisticamente il tema dell’iniziativa. Il verso di Baudelaire, titolo dell’edizione 2009, … attraverso foreste di simboli… diventa un vissuto. E così il simbolo si fa ricerca della molteplicità dei significati, sollecitazione creativa, soggettività di interpretazione, rischio, vertigine e suggestione…
Se è, dunque, difficile (o impossibile?) rappresentare il simbolo, è possibile, invece, alludervi. E’ ciò che gli studenti hanno tentato di fare con i semplici mezzi del quotidiano, creando spazi, situazioni, esperienze.

DIES FASTI


YAKI a Paratissima 5.2

29 ottobre 2009

YAKI A PARATISSIMA 5.2

Paratissima 5.2, evento off di Artissima, è una mostra collettiva dedicata a oltre 300 artisti e creativi nei settori dell’arte figurativa, pittura, scultura, fotografia, del design, performance teatrali e musicali, in più di 100 location espositive disseminate nel quartiere di San Salvario.

Dal 6 all’8 novembre’09, YAKI, ospite nel dehor del Ristorante Scannabue, proporrà cibi di strada multietnici cucinati con i prodotti di Aziende agricole locali a conduzione familiare.

Domenica 8nov, dalle 12 alle 14.00, il produttore Giovanni Rava de La Casaccia propone una degustazione dei suoi vini, in abbinamento ai cibi di Yaki

venerdì 6 dalle 18.00 alle 22.00, sabato 7 dalle 12.00 alle 22.00 e domenica 8 dalle 12.00 alle 15.00.

cibi di strada a Moncestino per la seconda giornata dedicata alla cultura sostenibile, organizzata dal G.A.S. del Monferrato

19 ottobre 2009

San Giovanni Vecchio - foto S.Omodeo

Progetto CAMBIA ROTTA Ricerca di stili di vita sostenibili

merenda sinoira multietnica – sabato 7 novembre ’09

Dove: Azienda Agricola biologica San Giovanni Vecchio, via San Giovanni 18 Moncestino AT – tel 0142 945230

Organizzazione: G.A.S. del MONFERRATO, coordinatrice Marina Frandino, con il sostegno di SLOW FOOD Condotta del Monferrato – ref.Augusto Lana

Preparazione cibi: a Cascina Bettola, coordinatrice Stefania Omodeo con la collaborazione di Graziella e Itala di Cascina Bettola e Abderrahman Elkars

Abel e Graziella nella cucina di Cascina Bettola - foto di S.Omodeo

menu:

dal Marocco
KHBOZ - tortine ripiene al formaggio e erbette

dal Senegal
MAFE’ - piatto vegetariano allo zenzero e chili

dalla Grecia
SOUVLAKI - spiedini di capocollo alla brace

dal Brasile
FEIJOADA - piatto a base di fagioli e carne suina

dal Sudafrica
SOSIATES - spiedini di vitello con albicche e uvetta

dall’India
VATTALAPAM - dessert al cocco con lo sciroppo di mosto d’uva di Cascina Bettola (variante approvata all’unanimità, ideata da Itala)

dalla Germania (preparato da Marlies)
SCHUSARZWALCKER KIRSCHTORTE
– dessert alla ciliegia

Info: Marina Frandino, 347 2820 278


cinema in cascina

8 settembre 2009

invito-web

appuntamento venerdì 11 settembre da Itala e Graziella in Cascina Bettola, per vedere insieme il più bel film di Charlie Chaplin

Vini della Casaccia e di Saccoletto, spiedini cotti al momento da Yaki, bruschette al pomodoro e bagnetti di Cascina Bettola.

19,30h, SS Prov. 24 Terruggia AL – info: 0142 403 254 – 333 444 1281

cascina bettola - foto di s.omodeo

Ringraziamo per aver collaborato all’evento: Roberto e Andrea del Cinecircolo La Grande Illusione di Gavi, Stefano Rolando e Cecco Cusanno dell’associazione Occhiobirchio di Casale Monferrato, Grazia Isoardi, Pietro, Clelia e Sofia e tutti gli amici che hanno partecipato alla serata.

cascina bettola - foto di s.omodeo

E complimenti a Itala e Graziella per la loro Azienda e l’ospitalità! Alla prossima!

nello spaccio - foto di s.omodeo

locandina


laboratorio di cucina etnica

30 agosto 2009

dall'egitto

Un cuoco insegna a cucinare un piatto tipico tradizionale del suo Paese.

Il laboratorio, aperto a tutti, della durata media di 5 ore, si svolge presso la cucina del ristorante che ci offre ospitalità nel suo giorno di chiusura.

Al termine del laboratorio è prevista una cena con le pietanze preparate dai partecipanti al laboratorio. E’ possibile invitare alla cena parenti e amici dei partecipanti al laboratorio, in base ai posti disponibili nel locale ospitante.

iscrizioni e informazioni

info@yaki.food.it – tel 339 815 6164


piatti etnici + prodotti locali in mensa

30 agosto 2009

dall'egitto

Yaki propone un percorso di sensibilizzazione per introdurre nel menu di mense ospedaliere e scolastiche una pietanza etnica e i prodotti delle piccole aziende locali ecosostenibili.
Questo progetto ha lo scopo di arricchire l’offerta della ristorazione ospedaliera e scolastica, formulando un percorso di informazione e sensibilizzazione che si sviluppa su due aree:

1. l’introduzione di una pietanza non appartenente alla cultura alimentare italiana, quale occasione di scambio culturale;
2. l’incontro con aziende locali ecosostenibili in grado di fornire alle mense prodotti freschi e genuini a costi accessibili

Progetto in collaborazione con la Condotta Slow Food del Monferrato.


semplici spiedini?

30 agosto 2009

SPIEDINI YAKI - foto di s.omodeo

La provenienza degli alimenti

Le carni e le verdure fresche che utilizziamo per la preparazione degli spiedini provengono da piccole aziende locali ecosostenibili, quasi sempre biologiche; l’olio utilizzato è quello di Libera Terra, le spezie bio del Consorzio Ctm Altromercato.

La tracciabilità

Direttamente dalle aziende di produzione, le carni arrivano alla Comunità L’Abbazia di San Maurizio di Conzano (AL) che si occupa della trasformazione.

Le ricette

Sono state selezionate, con la collaborazione di esperti, ricette tradizionali di spiedini provenienti da diversi paesi del mondo.

Intolleranze e precetti alimentari

Gli spiedini YAKI-food non contengono LATTICINI, UOVA, GLUTINE.

La cottura

Gli spiedini sono cotti su braci ottenute da carbone di legna; una particolare griglia a canaletta (ispirata a tipologie già presenti in area mediterranea più di 2000 anni fa) è stata appositamente progettata e messa a punto da Yaki.

Le bevande

Durante le degustazioni proponiamo per ogni ricetta un abbinamento a una bevanda analcolica; gli abbinamenti alcolici vengono generalmente suggeriti dai locali ospitanti le degustazioni.

I produttori

I produttori sono invitati alle degustazioni, a presentare la propria azienda. Ai produttori viene offerto uno spazio per la vendita diretta dei prodotti aziendali.

Degustazioni informate

Ai partecipanti agli eventi viene offerto un “foglio di degustazione” contenente informazioni su:
- i metodi di produzioni delle Aziende coinvolte, la partecipazione ai mercati locali, gli orari di vendita diretta.
- gli spiedini in degustazione, con ricette e provenienza.


cos’è l’autocertificazione dei produttori

30 agosto 2009

R.ZANOTTO

L’autocertificazione si fonda sul principio di responsabilità.

Al di là di ciò che prescrivono le leggi, ciascuno ha il diritto e il dovere di indicare l’origine delle materie prime, la loro tipologia, i metodi di trasformazione, di conservazione e di confezionamento usati.

Questo diritto-dovere viene spesso negato dalla grande distribuzione che impone il proprio marchio nei prodotti che commercializza espropriando così i produttori anche del loro nome.

L’autocertificazione è un dovere verso la collettività; per poter giudicare la qualità di un prodotto, prima di acquistarlo si ha il diritto di conoscere tutta la filiera produttiva.
La qualità non è un insieme di regole e di gusti standardizzati, ma l’ottimizzazione delle relazioni produttive, sociali e ambientali che danno vita a un prodotto.
La qualità di un prodotto è espressione della qualità della vita e dell’ambiente da cui esso viene generato.
Se un bicchiere di vino appare buono al gusto standardizzato del consumatore, ma deriva da una filiera produttiva infelice (alto impatto ambientale, uso massiccio della chimica, rapporti di lavoro semischiavili) rimane un prodotto pessimo per la sensibilità che il movimento di nuova contadinità produce.

il Prezzo Sorgente è il primo prezzo al quale il produttore vende il proprio prodotto. Il Prezzo Sorgente è quello praticato dal produttore prima di ogni altro ricarico della catena commerciale.
Esso evidenzia, con un semplice dato, i rapporti di produzione e le riappropriazioni che avvengono nella filiera della circolazione dei prodotti. Permette la riduzione della distanza alimentare e la diminuzione della catena produzione-consumo; consente un maggior investimento di fiducia tra acquirenti e venditori di un prodotto ed è il passo decisivo verso la tracciabilità del prezzo oltre a quella del prodotto.

tratto da “Terra e libertà/critical wine. Sensibilità planetarie, agricoltura contadina e rivoluzione dei consumi” Ed. Deriveapprodi, 2004.


TUTTI GLI SPIEDINI YAKI

30 agosto 2009

SOUVLAKI

I SOUVLAKI dalla Grecia
con capocollo di “San Giovanni Vecchio” di Moncestino

Il GERK PORK giamaicano
con il capocollo di “Luiset” di Ferrere

SOSIATESI SOSIATES dal Sudafrica
con la pecora sambucana di “Lou Barmaset”

I KOFTE dal Maghreb
con il manzo bio delle “Valli Unite” di Costa Vescovato

ARROSTICINIGli ARROSTICINI abruzzesi
con la pecora sambucana di “Lou Barmaset” di Pietraporzio

I SATE’ indonesiani
con il pollo di “La Cerea” di Pralormo

YAKITORIGli YAKITORI dal Giappone
con il pollo rurale della “Fattoria La Fornace” di Montiglio

I MUNFRJNI casalesi
con il mais bio ottofile de “La Casaccia”


cinema in vigna

30 agosto 2009

A CAUSA DI PROBLEMI ORGANIZZATIVI, LA SERATA E’ STATA RINVIATA IN DATA DA DEFINIRE.

da Saccoletto

Purtroppo, per problemi organizzativi mercoledì pomeriggio è stata annullata la serata di “Cinema in Cascina” fissata per venerdì 4 settembre. Vorrei soffermarmi su quanto è accaduto perché penso possa aiutarci a fare meglio e a raccontare qualcosa del lavoro che sta portando avanti Yaki.

Il progetto “Cinema in Cascina” rientra in un ventaglio di proposte di comunicazione sperimentale che rivolgiamo alle piccole Aziende locali dell’agroalimentare ecosostenibile.

Le analisi e gli obiettivi che conducono a questi progetti avvengono in uno spazio nomade, e ricevono il contributo di persone straordinarie che si occupano di comunicazione ma non solo. Lo sviluppo e l’attuazione dei progetti è coordinato principalmente da me, a Casale Monferrato e a nome di Yaki.

“Cinema in Cascina” è stato immaginato come momento culturale, creativo e ricreativo, da svolgersi in spazi (la vigna, la cascina, la cantina) che sono i luoghi della semina, della raccolta, della resistenza, della fatica fisica come “condizione” di chi ha scelto di lavorare la terra.

E’ stato immaginato come momento di partecipazione, condivisione, riconoscimento, festa. Un’azione è condivisa e partecipata quando si costruisce “insieme”. (altrimenti sono solo parole svuotate di significato).
Tutti sappiamo quanto sia complicato progettare e costruire qualcosa insieme.

Nella costruzione della serata, Daniele (il produttore) ha proposto la visione di Z. Point, manifestando un formidabile entusiasmo attorno a questa idea. Ho cercato di assecondarlo allestendo uno spazio scenico in sintonia con quel che desiderava fortemente comunicare. Ho condiviso la sua contentezza mentre immaginava la sua terra, carica d’uva, prepararsi per una sera ad accogliere il grande cinema di Antonioni.

Poi qualcosa si è inceppato. Penso di essermi lasciata coinvolgere con troppa leggerezza dall’immaginazione vulcanica di Daniele, sino a perdere del tutto il controllo organizzativo della serata.

Ho deciso di annullare la data, dopo essermi consultata con altri soci, quando ho valutato che il rischio di intoppi e del conseguente danno al produttore, a Yaki e al pubblico, stava diventando troppo alto, ed era troppo tardi per modificare la situazione che si era venuta a creare.

Durante uno dei nostri primi incontri, Daniele mi disse: - tu sei una persona gentile. Devi stare attenta, perché la tua gentilezza può essere scambiata per debolezza. – Forse questa percezione a un certo punto ha preso il sopravvento, impedendogli di riconoscere il mio ruolo, e avere fiducia nelle mie competenze. Penso che tante donne siamo in grado di comprendere la difficoltà in cui mi sono trovata!

Mi auguro che la prossima estate ci regali ancora una serata di luna piena come quella del 4 settembre 2009, così che Daniele possa emozionarsi nel rivedere con gli amici, in cima alla sua vigna più alta, uno dei suoi film preferiti, e Yaki possa coordinare l’evento nel migliore dei modi.


PANE KHOBZ

25 agosto 2009

Il pane arabo che portiamo alle degustazioni Yaki è solitamente preparato dalle mani esperte di una splendida signora di origine marocchine, che vive con la sua famiglia a Casale Monferrato.

Ecco la sua ricetta per farlo direttamente a casa, nelle 2 varianti (i pani piccoli cotti in padella e i più grandi cotti in un forno apposito)

Questo pane è stato preparato con la farina di frumento biologica di Marcella Perotti dell’Azienda Olivazzi di Quattordio.

 

Farina di frumento, sale, lievito di birra. un cubetto per 1,5kg di farina, acqua.

foto di S.Omodeo

si lavora con le mani energicamente, sino a quando l’impasto diventa liscio e omogeneo.

foto di S.Omodeo

Quindi si lascia riposare, coperto, per circa mezz’ora.

foto di S.Omodeo

 

quando avrà raddoppiato il suo volume si preparano i pani.

foto di S.Omodeo

si schiacciano i pani rotondi con le mani, formando dei dischi piatti

Khobz - foto di S. Omodeo

che si lasciano lievitare coperti da un panno di lana per mezz’ora circa.

foto di S. Omodeo

si accende il forno e si scalda una padella antiaderente; quando la padella è sufficientemente calda, si posa il disco di pane con le mani e si attende di vederlo gonfiare

foto di S. Omodeo

quando è ben gonfio, si prende un coltello e bucandolo lo si sgonfia. se ci sono dei bambini in casa possono occuparsi loro di questa operazione, è divertente

foto di S. Omodeo

si gira il pane con le mani, molto rapidamente, e si lascia gonfiare sull’altro lato. e così, si gira e si rigira finchè non risulta ben cotto

foto di S. Omodeo

i pani più grandi invece vengono messi a cuocere in forno. dal tagliere il pane viene fatto scivolare sulla teglia, ed estratto una volta cotto, dopo circa mezz’ora.

foto di S. Omodeo

foto di S. Omodeo

si possono aggiungere nell’impasto semi di finocchio, o di anice, per ottenere dei pani speziati.

foto di S. Omodeo

essendo consuetudine in nord Africa mangiare senza posate, questo pane ben si presta per raccogliere, strappato a piccoli pezzi, cibi stufati e salse.

Grazie di cuore alla cara amica che ci ha regalato la sua esperienza insegnandoci questa ricetta con sapienza e affetto.


JERK PORK giamaicano

20 luglio 2009

con il capocollo dell’Agrisalumeria “Luiset” di Ferrere

24 luglio a Valenza a La Cave Vini
corso Garibaldi 100 Valenza AL – www.lacavevini.it – 0131 955 417

yaki1Ricetta:
Capocollo di maiale o petto di pollo (jerk chicken) tagliata a cubetti, bagnata nel succo di limone poi marinata in un impasto di peperoncini scotch bonnet, zenzero, erba cipollina, noce moscata, cannella, timo, aglio.

Il jerk pork è il piatto nazionale giamaicano, l’origine della parola jerk sembra derivare da juk, che nel gergo dell’isola significa “conficcato”, “trafitto”. Il piatto tradizionale prevede che si usi carne di maiale, ma esistono varianti a base di pollo, pesce, crostacei, verdure.
L’origine del piatto viene fatta risalire all’epopea dei maroons, gli schiavi guerrieri e ribelli che alla fine del ‘600 riuscirono a fuggire dalle piantagioni e a rifugiarsi tra le montagne, cibandosi di carne di cinghiale impastata nel peperoncino e affumicata.


Fiera del Bestiame a Capanne di Marcarolo

20 luglio 2009

FIERAdomenica 26 luglio

YAKI porta alla tradizionale Fiera del Bestiame una degustazione maghrebina con carne di fassone piemontese Coalvi


yaki food a marcarolo

La fiera, nata per la promozione e nell’incentivazione delle razze tipiche dell’appennino ligure-piemontese e delle razze locali a rischio di abbandono, non è soltanto esposizione di bestiame, ma è anche una festa campestre con bancarelle di produttori locali, artigianato, e con iniziative collaterali come la V edizione del Torneo di Morra e lo spettacolo teatrale del Laboratorio Teatralità Popolare dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni “I giorni della Büra” che racconta le alluvioni storiche del territorio dell’Alto Monferrato.

fiera del bestiame capanne  di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

fiera del bestiame capanne di marcarolo

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Cena maghrebina

20 luglio 2009

Cena maghrebina d’estate a La Casaccia - sabato 18 luglio ’09

Az. Vitivinicola LA CASACCIA Cella Monte AL
organizzazione SLOW FOOD Condotta del Monferrato – ref. Augusto Lana
preparazione cibi a cura di YAKI – ref. Stefania Omodeo

INVOLTINI

menu

Hummus bi al tahina
Mutabbal di peperoni
Mutabbal di melanzane
Crema di yogurt

Baladi – insalata araba
Zaalouk di melanzane

Dolmeh barg – involtini in foglie di vite
Kofte – polpette alle spezie

Pane marocchino
Taboulè
Bulgur delicato

Stufato di pecora con uvetta sultanina

Kibrizli – torta di semolino e mandorle
Halawah Temar – dessert di datteri
Biscotti al burro

Tè caldo alla menta

I prodotti utilizzati provengono da

Orto di agostino (GAS Monferrato)
melanzane, pomodori, cipolle, peperoni, aglio, prezzemolo

Coop. Lou Barmaset di Pietraporzio
carne di pecora sambucana (presidio slow food) – porzionaura Macelleria Nicola (Torino)

Cascina Cerrina di San Giorgio
carne di bovino adulto (razza piemontese allevata in azienda con foraggi di produzione propria) produttore Enrico Imarisio – porzionatura macelleria Imarisio di San Germano AL

Az. La Casaccia
vino, aceto

Coop. Valli Unite
miele

Macelleria araba di Casale Monferrato
menta fresca, tahini

Consorzio Libera Terra
olio d’oliva extravergine

CTM Altromercato
spezie bio


Flores: rassegna di documentari su donne e minori dal mondo

20 luglio 2009

CANDIDISLAM

Yaki porta al Circolo Pantagruel di Casale Monferrato Flores, rassegna torinese di cinema documentario su donne e minori dal sud del mondo, da quest’anno “itinerante” per tutto il territorio regionale.

Flores, quest’anno alla quarta edizione, è un’iniziativa realizzata dall’associazione Puntodoc con la ONG M.A.I.S., con il contributo dell’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

giovedì 5 novembre, ore 21: Donne in guerra:

Habl Al-Ghaseel (The Clothesline)
di Alia Arasoughly (Palestina, 2006, 14’)
Welcome to Hebron
di Terjie Carlsson (Svezia, 2007, 55’)

Daniela Marchetto di Puntodoc presenta la rassegna Flores.

Sono invitati a partecipare donne e uomini della Comunità Islamica.
Degustazione di cucina palestinese: Kofte con cous cous

giovedì 12 novembre, ore 21: Donne in guerra

Tomorrow’s memory
di Nabil Maleh (work in progress, Siria, 2008,7’)
Double Exposure
di Ruanne Abou-Rahme (2008, UK/Palestine, 50’)


Sono invitati a partecipare donne e uomini della Comunità Islamica
Degustazione di cucina maghrebina: Khobz alle verdure

giovedì 19 nov, ore 21: La strada dei capelli

La strada dei capelli
di Fredo Valla (Italia, 2005, 20′)
Hair India
di Raffaele Brunetti, Marco Leopardi (Italia, 2008, 75’)


Interviene Leda Zocchi Valla
Degustazione di cucina indiana: Biryani alle verdure

giovedì 26 novembre: L’Islam delle donne

ore 20,00: cena maghrebina - da prenotare presso il Circolo Pantagruel, 347 9674396

ore 21.30: Candid Islam. Voci di donne musulmane a Torino
di Tomaso Brucato e Daniela Marchetto, in collaborazione con Diego Sarti (Italia 2008, 55’)

Intervengono gli autori

menu:
Hummus bi tahini – purè di ceci e semi di sesamo
Khobz ripieni
Zuppa di lenticchie
Pilaff di riso alle verdure, albicocche, mandorle, uvetta
Tè alla menta e Kibrizli, dolce di semola alle mandorle e miele

I prodotti utilizzati nelle degustazioni proposte da Yaki provengono da Aziende locali a conduzione familiare. In collaborazione con il G.A.S. del Monferrato

FLORES A CASALE locandina


Laboratori per ragazzi su saperi e sapori

20 luglio 2009

bambini

Yaki organizza laboratori e degustazioni multietniche per le Scuole materne, primarie e secondarie, allo scopo di:

• far conoscere ai ragazzi l’impegno di produttori
locali che coltivano con metodi ecosostenibili;

• scoprire tradizioni di popoli lontani degustando
cibi che ne sono una diretta testimonianza.

Ambiti didattici: Educazione alla Salute, all’Ambiente e all’Integrazione.

Settori d’intervento: Difesa delle piccole Aziende agricole contadine territoriali, biologiche ed ecosostenibili; Informazione e promozione di un consumo consapevole, critico e responsabile; Integrazione attraverso l’incontro, lo scambio, le mescolanze.

In collaborazione con la Condotta Slow Food del Monferrato.

Info su modalità d’attuazione e schede di adesione: yaki@omodeo.eu – tel 0142 360 287 – 339 815 6164